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Home > Radioestesia per stare bene > Un vero “ SENSITIVO ” deve Sostenere il Pendolo

Un vero “ SENSITIVO ” deve Sostenere il Pendolo

                                                Radioestesista 
“ Nel sito, troverete informazioni utili per spiegare bene di cosa si tratta ”

La Radioestesia Medicale può soltanto, evidenziare squilibri energetici mentre ascoltate bene :

Soltanto il Medico può servirsi della Anamnesi, Palpazione, Auscultazione, esami vari e fare una Diagnosi 


La pratica della RADIOESTESIA è una pratica attendibile a patto che, sia un vero “ SENSITIVO ” a Sostenere il Pendolo.
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“ All'interno del sito, troverete informazioni utili per spiegare bene di cosa si tratta ”

RADIOESTESIA
 
Il termine RADIOESTESIA, da radio-estesia, significa “ sensibilità alle radiazioni ”.
Il nome, relativamente moderno, indica un fenomeno conosciuto dai popoli della più remota antichità: cinesi, sumeri, etruschi, egiziani, i quali si servivano della bacchetta e del pendolino.
Nel primo caso, cioè con l’uso della BACCHETTA, la ricerca era chiamata RABDOMANZIA, da rabdo-manteia, o “ verga divinatoria ”, che in forma di forcina, veniva adoperata soprattutto nella ricerca di correnti d’acqua o di altri elementi nascosti nel sottosuolo: petrolio, metalli, tombe…..
Il PENDOLINO, invece, benchè valga a eseguire anche le suddette ricerche, viene usato specialmente in quelle pratiche in ambiente chiuso, a tavolino.

Il fenomeno radioestesico è basato sul principio che ogni corpo, oltre ad emettere le proprie radiazioni, viene, per così dire, bombardato da quelle emesse dagli altri corpi vicini e lontani.
Di conseguenza, ogni essere umano in relazione con gli altri esseri, forma un complesso nel quale si distinguono le parti seguenti:
ENTE RADIANTE – PERSONA RICEVENTE – CERVELLO SELEZIONANTE E AMPLIFICANTE – APPARECCHIO EVIDENZIATORE.

Tale fenomeno avviene in modo analogo a quello delle radiotrasmissioni:
STAZIONE EMITTENTE – STAZIONE RICEVENTE –SINTONIZZATORE E AMPLIFICATORE – TRADUTTORE ACUSTICO.

Come nell’uso dell’apparecchio radio si devono escludere tutte le stazioni che non interessano, così il radioestesista deve escludere gli altri esseri per captare unicamente le RADIAZIONI emesse dall’oggetto della ricerca. Radiazioni che vengono evidenziate dal movimento dell’apparecchio.
 
Nel quadrinomio radioestesico sopra indicato, la persona ricevente, cioè l’OPERATORE, è senza dubbio l’elemento più importante. I non – credenti, nel veder muovere l’apparecchio, pensano che sia solo un trucco dell’operatore, che a suo piacimento comanda il pendolo. I profani, invece, nel veder muovere l’apparecchio, pensano che sia questo a possedere la magica sensibilità di rivelare l’occulto. Invece, la bacchetta e il pendolino, rivelano quanto avviene nell’intimo dell’operatore e, precisamente, nel suo sistema neuro – psichico, capace di segnalare quanto è utile alla nostra esistenza con premonizioni circa il parlare o il tacere, il fare o il non fare una cosa, sull’opportunità o non di prendere un cibo, una bevanda, una medicina, e così via.
 
bevanda, una medicina, e così via.
I responsi radioestesici non riguardano soltanto persone e oggetti esistenti nell’immediata sfera d’azione dell’operatore, ma possono riferirsi a esseri dislocati anche a grandissima distanza.
In questo caso, al fenomeno, si dà il nome di TELERADIOESTESIA, che significa appunto “ Radioestesia a distanza ”. Durante l’operazione, il radioestesista, per meglio captare le radiazioni della persona o dell’oggetto della sua ricerca, si serve di un “testimone”, cioè di qualche cosa che ne faccia le veci. Questa operazione richiede una grande capacità di concentrazione in chi la pratica.
 
L’ambito della radioestesia e della teleradioestesia, è molto vasto.
Ecco i campi principali ai quali si estende:
1. Scoperta di correnti d’acqua sotterranee, di giacimenti minerari: metalli, petrolio, metano…
2. Ritrovamento di oggetti smarriti, di persone, di cadaveri nascosti, di ruderi archeologici, di cimeli…..
3. Diagnosi mediche con ricerca di squilibri energetici, scelta delle terapie, del medico, delle medicine, della dieta, degli alimenti….
4. Analisi chimiche.
5. Misura del grado di intelligenza di una persona.
6. Scoperta delle attitudini, dei sentimenti, delle qualità, dei difetti….
7. Scelta dei concimi utili ad un dato terreno.
8. Prova di autenticità di un’opera d’arte.
9. Prova circa il valore di preziosi e di monete antiche.
10. Ricerche giudiziarie, militari, poliziesche…
 
TESTIMONI RADIOESTESICI

 
Questo testimone, fungendo da antenna, serve al radioestesista per captare le onde emesse dall’oggetto della ricerca o per lo meno, a meglio concentrarsi su di esso.
– Il TESTIMONE NATURALE può essere un campione della sostanza se trattasi di acqua, petrolio, minerali, etc…., se si tratta di una persona, può servire una ciocca di capelli, un pezzo d’unghia, una goccia di sangue, urina o saliva (raccolte su carta assorbente).
 
– Il TESTIMONE IMPREGNATO può essere un fazzoletto o un qualunque oggetto adoperato o indossato dalla persona da analizzare. Tali oggetti sono appunto “impregnati” dalle radiazioni emanate dalla persona.
 
– Il TESTIMONE FOTOGRAFICO è di particolare importanza. La fotografia infatti, è una raffigurazione bidimensionale dell’oggetto (cosa o persona), formata da una serie di punti d’argento fissati su un supporto dielettro–colloidale. In determinate condizioni si spazio, la fotografia assume lo stato di risonanza radionica con la cosa o la persona che raffigura.
 
– Il TESTIMONE SCRITTURA, al pari degli altri, è ugualmente utile e consiste in uno scritto della persona oggetto di ricerca. Lo scritto può essere stato vergato in qualunque tempo, perché non si tratta di una ricerca grafologica, ma radioestesica. Mentre nel primo caso la scrittura rivela lo stato psichico che la persona aveva al momento in cui scrisse, nel secondo il radioestesista viene a conoscere le disposizioni attuali dello scrivente, anche se il foglio fu stilato molto tempo prima: esso infatti funge da “ antenna ”.
 
PENDOLO PER INSERIMENTO DI TESTIMONE
 
GLI STRUMENTI USATI DAI RADIOESTESISTI
 
IL PENDOLO
Lo strumento più diffuso da chi pratica Radioestesia è senza dubbio il Pendolo.
Il Pendolo è uno strumento composto da un corpo (a sfera con punta, a cono rovesciato, a ghianda, a goccia, a spirale, ecc.) e da un fili morbido (cioè non rigido) a esso attaccato.
 
Spesso il Pendolo dispone anche di un alloggiamento interno al corpo per il " testimone " che si vuole misurare. Il peso del corpo varia normalmente dai 30 ai 70 grammi, a seconda della lunghezza del filo e della capacità di chi lo usa. Tenendo in mano il filo, il corpo deve cadere a piombo. Buona norma per ottenere misurazioni attendibili con pochissimi o nessun errore, è il rimanere con la fronte rivolta verso Est, non calzare scarpe di gomma durante le misurazioni, non tenere le gambe incrociate e appoggiare entrambi i piedi saldamente a terra.
Il Pendolo viene tenuto all'estremità del filo, tra i polpastrelli di indice e pollice oppure tra il secondo metacarpo dell'indice ed il polpastrello del pollice, lasciando cadere il corpo verso il basso.
L'operatore pone una domanda che può avere una risposta affermativa o negativa e osserva il movimento del Pendolo stesso. Normalmente il senso orario dà risposta affermativa, l'antiorario negativa.
Quando si pone al Pendolo una domanda più complessa, si ricorre normalmente alle scale graduate oppure alle tabelle o dei quadranti appositi che ci danno indicazioni quantitative o qualitative delle risposte.
Facciamo un piccolo esempio: con il quadrante dei fiori di Bach, si può cercare il rimedio che serve a una persona guardando le oscillazioni del Pendolo nella direzione della scritta col nome del fiore stesso.
 
TAVOLE O QUADRANTI RADIOESTESICI
 
Importante, come abbiamo già spiegato, il concetto di Testimone. Per Testimone si intende un oggetto ( capelli, sangue, saliva, vestito, dati di nascita, firma, ecc.) appartenenti alla persona di cui si vuol chiedere informazioni, oppure una sua fotografia od altro che ricordi l'oggetto da misurare. Il Testimone è l'energia del soggetto che rende la misurazione radioestesica più attendibile.
Per spiegare come un Testimone possa rappresentare degnamente una persona, possiamo ricorrere alla Fisica, la quale ha dimostrato, con il Teorema di Bell, che esiste un'energia che lega particelle elementari di energia identiche fra loro e non permette che avvengano cambiamenti nelle informazioni di una, senza variare automaticamente e in modo identico le informazioni delle altre, con tutte le implicazioni che ciò comporta.
Questo è valido anche per la corrispondenza che si ha fra il sangue, ad esempio, ed il suo possessore, cosicchè, facendo misurazioni su di esso, è come se queste si effettuassero sull'individuo stesso. Se avverranno variazioni sulla persona, automaticamente avverranno le stesse modificazioni sul suo sangue, anche se si trovasse a milioni di chilometri di distanza.
Questa teoria viene sfruttata anche in RADIONICA, metodo di diagnosi e di cura a distanza tramite dei Circuiti o Tavole apposite.
 
ESEMPIO DI CIRCUITI RADIONICI PER USI CURATIVI
 

IL DETECTORE O LOBOANTENNA DI HARTMANN
 
 
Questo strumento prende il nome dal suo ideatore (un fisico tedesco) ed è costituito da una lega metallica, con sezione circolare, avente la forma che appare in foto.
 
Questo strumento viene utilizzato soltanto nel corso di misurazioni geobiologiche , per trovare le linee del reticolo di Hartmann.
Il reticolo di Hartmann è costituito da linee o strisce energetiche che attraversano la Terra in direzione Nord-Sud, parallele le une alle altre di larghezza pari a circa 20-21 cm. e distanti fra loro circa 2,5 metri e da altre che l'attraversano in direzione Est- Ovest di identica larghezza, ma distanti fra loro circa 2 metri. I punti d'incrocio di tali strisce si chiamano, come già visto, Nodi di Hartmann, e sono molto pericolosi per la salute se ci si trova a soggiornarvi sopra regolarmente. Alcuni ricercatori ne hanno messo in rilievo la pericolosità, considerandoli tutti uguali. Altri ricercatori, invece, non sono del tutto d'accordo. Non tutti tali incroci, infatti, hanno le caratteristiche della grande pericolosità.
In entrambe le direzioni troviamo un vero e proprio nodo geopatico intervallato da 6 perturbazioni energetiche leggere. Tale situazione fa in modo che esistano delle linee immaginarie che vanno nella direzione Nord-Ovest / Sud-Est di grande pericolosità, intervallate ad altre 6 linee immaginarie, nella stessa direzione, poco dannose.
 
RETICOLO DI HARTMANN
 
La distanza fra i punti che compongono tali linee è matematicamente data dall'ipotenusa del triangolo avente come cateti le distanze tra le strisce che compongono il reticolo stesso e cioè 2 e 2,5 metri.
In totale abbiamo un nodo geopatico, lungo le linee immaginarie pericolose ogni 3,2 metri circa.
L'operatore tiene l'antenna in tensione premendola tra i due indici delle mani posizionate l'una sopra l'altra (come in figura) e cammina lentamente nella direzione
Nord - Sud o Est - Ovest.
Quando l' Antenna o Detectore si piega orizzontalmente, significa che ha trovato una delle linee che compongono il reticolo.
Camminando nella direzione perpendicolare a quella appena trovata, rileverà in pochi metri un nuovo spostamento delle antenne che indicheranno l'incrocio con una linea del reticolo proveniente in quella direzione. Quel punto d'incrocio è un Nodo di Hartmann, altrimenti detto Nodo Geopatico.
 
BIOTENSOR O BIORILEVATORE
 
Il Biotensor è stato ideato dal Dottor Oberbach ed è uno strumento di grandissima sensibilità. Esso consiste in una manopola, normalmente adattabile in lunghezza, di metallo o di legno, collegata ad un filo rigido sottile, di sezione circolare, d'acciaio, alla cui estremità sono attaccati una spirale oppure un anello vuoto all'interno o parzialmente pieno o, ancora, contenente una spirale.
 
L'operatore impugna la manopola del Biotensor, posizionando l'anello posto all'estremità parallelamente ( posizione a O ) o perpendicolarmente ( posizione a I ) al terreno o all'oggetto da misurare. A seconda del tipo di movimento dell'anello (se taglia, se ritorna, se si muove orizzontalmente, o ancora se il movimento è verticale, se gira in senso orario o antiorario o se resta fermo) si possono dedurre le risposte alle domande sull' oggetto misurato.
Nel nostro negozio on line troverete vari tipi di Biotensor Professionali e punte di ricambio per effettuare rilevazioni e diagnosi di vari tipi.
 
LE BACCHETTE A ELLE O ANTENNE ELLEMANIA
 
Veniamo ora alle Bacchette Ellemania:
Questo strumento può essere definito una derivazione della Forcella; lo utilizziamo normalmente quando vogliamo ottenere una misurazione di particolari tipi di energia. Si tratta di due bacchette che possono essere costituite di vari materiali: rame, ferro, ottone o una lega particolare ( che è la più sensibile e viene utilizzata da Radioestesisti professionali ), anche se non tutti i materiali rispondono allo stesso modo alle sollecitazioni energetiche che misurano.
La loro lunghezza è di circa 50 cm., piegate a 90° a 35/40 cm. da una delle estremità.
Si usano impugnandole delicatamente, dalla parte più corta, in modo da consentire loro il movimento, tenendole parallele fra loro e con i gomiti lungo i fianchi.
Quando le Bacchette sono stabili in questa posizione, l'operatore cammina dinanzi a sè lentamente. Incontrando una forma di energia o un'anomalia energetica ( positiva o negativa che sia ), le Bacchette si piegano, segnalando così tale irregolarità.
Per la verità, normalmente, solo una Bacchetta si piega, quella tenuta con la mano destra.
Per effettuare una diagnosi radioestesica, se l’oggetto della ricerca è lontano o riguarda una persona assente, il radioestesista adopera un testimone, cioè qualche cosa che ne faccia le veci.
15/11/2008 10:53