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Vanno precisati e sdoganati come si usa dire nel nostro tempo 2 termini importanti

1° Non si dice Imposizione delle mani ma, concordato dalla legge e con il Vaticano che asserisce quanto segue : Soltanto un sacerdote Ordinato può Imporre la mani si deve usare il termine Apposizione delle mani

2° Si Chiama BioPranoterapia e non Pranoterapia che non significa nulla perché :
TRASMISSIONE DEL FLUSSO BIORADIANTE
Ogni funzione organica viene riattivata dal guaritore con una tripplice azione ;
PSICHICA
BIOLOGICA
FISICA

Tutto ciò si può dimostrare mediante appositi strumenti scientifici " Sensore Karnak, inventato da Luciano Muti "

Cagliostro
ALESSANDRO DI CAGLIOSTRO
non si conosce il luogo di nascita,egli diceva Medina,nel 1749.
Sposato a Roma,nel 1770 con Serafina(Feliciani?)
Parlava francese,italiano,portoghese,latino,arabo;
figura fresca,tinta chiara,piacevole,bella,
ha scelto il nome Cagliostro
ignorando il suo.

Una personalità completamente diversa: un 'Mago',dai poteri di guarigione strabilianti.Luogo di nascita ignoto,nobile di incerta provenienza.Viene descritto colto,raffinato e con conoscenze esoteriche tali da divenire noto nelle maggiori Corti d'Europa.
Secondo lo scrittore Pier Carpi,Alessandro,conte di Cagliostro,sarebbe stato il figlio illegittimo di un principe portoghese il quale-durante le persecuzioni in occasione della cacciata dei Gesuiti, presagendo che la vita del bambino fosse in pericolo,lo avrebbe affidato a Pietro Balsamo,mercante di Palermo(dietro forte compenso).Questi,lo avrebbe ‘spacciato’per suo figlio,salvandolo da morte sicura;lo portò con sé a Palermo e fu facile far credere a tutti che fosse suo figlio,in quanto la moglie aveva partorito,nello stesso periodo,un bambino che fu chiamato Giuseppe(appunto,Giuseppe Balsamo).Crebbero insieme,i due fanciulli,ma mentre Alessandro Cagliostro avrebbe seguito il suo destino Iniziatico, incontrandosi col suo maestro Althotas e viaggiando(conosceva molte lingue),Giuseppe Balsamo fu un truffatore fin dall’infanzia.
E' a Londra, nel 1776 che  l'identità di Giuseppe Balsamo"confluisce"con quella di Alessandro Conte di Cagliostro. Il personaggio inizia ad essere conosciuto come un valente guaritore e aderisce alla loggia massonica l' "Esperance" e viene Iniziato il 12 Aprile 1777. In breve tempo acquista fama di medico - chimico,mago,chiaroveggente: egli usava un approccio terapeutico di non facile decifrazione ma che riscuoteva un certo effetto su varie patologie, da quelle infettive a quelle di altra origine come la calcolosi renale o certe forme tumorali. Creava cosmetici, lassativi , antidoti, pomate e questo sempre gli fece guadagnare la stima degli ammalati, specie i più poveri ai quali non chiese mai compensi. Da parte di alcuni medici che lo stimavano, venne chiesto all'Università di Parigi di riconoscere la sua professione con un attestato in piena regola ma le resistenze accademiche ebbero il soppravvento. 
Nel 1779 i suoi esperimenti di magia conquistano la stima della zarina Caterina II , che farà la sua fortuna economica e non . Intraprende viaggi in Polonia e in Austria; fino al  1782 esercita l'attività di guaritore a Strasburgo. Numerose le sue guarigioni: salva il segretario del Marchese De la Salle, guarisce il cavaliere di Langlais e predice la data precisa della morte dell'imperatrice Maria Teresa(1780). Nel 1785 Cagliostro è a Parigi come guaritore di corte al posto di Mesmer ed è famosissimo. Il popolo, la borghesia, i nobili, tutti smaniavano per conoscerlo spingendosi fino al fanatismo. Veniva chiamato " Divino Cagliostro " . Veniva raffigurato ovunque: sulle tabacchiere, sugli anelli, sulle bagattelle, perfino sui ventagli delle signore. Luigi XVI, dichiarava colpevole di lesa maestà chiunque facesse ingiuria a Cagliostro. In Francia Balsamo/Cagliostro aderisce alla Massoneria: a Bordeaux Cagliostro fonda la Massoneria Egizia assumendo il titolo di Gran Cofto e accettando - in contrasto con la tradizione massonica anglosassone- la presenza di donne alla cerimonia. A questo punto viene ipotizzato che la moglie Lorenza, iniziata, assuma il nome di Serafina.Cagliostro fù anche un profeta: predisse la nascita di un figlio maschio alla regina Maria Antonietta; nel 1776 con una " Lettera ai Francesi " previde la Rivoluzione Francese; previde la tragica fine di Luigi XVI, la distruzione della Bastiglia e la trasformazione del luogo dove sorgeva in un luogo di pubblico passaggio.
 
CAGIOSTRO MAGNETIZZATORE 
Cagliostro guariva apponendo le mani,quale pranoterapeuta,senza uso di altri strumenti ma fu anche un operatore dalle capacità ipnotiche e magnetiche-stando a molti suoi contemporanei.In quel tempo la corrente del Mesmerismo propugnava l'esistenza di un fluido sottilissimo nell'Universo,indivisibile e impalpabile,che influiva anche sugli organismi umani.Gli antichi Filosofi erano a conoscenza di questo concetto, poichè  il Saggio Ermete Trismegisto(il Thot Egizio o l'Hermes dei Greci) nella "Tavola Smeraldina" parlava del TELESMA, rifacendosi ad una forma di ENERGIA COSMICA: Franz Mesmer (1734-1815) si fece portatore di questa concezione,asserendo che le calamite naturali catturavano questa 'energia' e-utilizzate o dirette verso il corpo umano-ne potevano riportare l'equilibrio ,'armonizzando'gli esseri viventi con il proprio ambiente. Mesmer però andò oltre tali concetti e stravolse con il suo pensiero, che indicava la fonte del 'fluido' non più nel cosmo bensì nella persona stessa del terapeuta.Con questo tipo di approccio, Mesmer asseriva che si potevano guarire molte patologie nervose e psichiche. Cagliostro si accodò,in un certo senso,a tale ipotesi operando quella che attualmente si definisce 'trance ipnotica':grande importanza assumono lo sguardo,la parola,la gesticolazione e l'ambiente,attuando una sorta di 'suggestione psicologica'sul soggetto.
Con questa 'tecnica',che induceva il paziente in uno stato alterato di coscienza,egli riusciva a far conoscere cosa accadesse nel mondo in un determinato momento.Dopo aver 'magnetizzato'il paz.,gli imponeva il comando di fissare un globo pieno d'acqua,poggiato su un tavolino coperto da un telo di colore nero ricamato a vivaci disegni cabalistici di colore rosso. Venivano posti anche altri oggetti,tipo icone,grafici magici e fiale di liquidi magnetizzati.il Gran Cofto era quindi nella condizione per richiamare le entità invisibili e i 'geni'che sarebbero penetrati nel 'globo'e avrebbero permesso le visioni e le descrizioni figurative da lui stesso richieste.Il soggetto ipnotizzato, convulso,rivelava ciò che vedeva e molte persone-anche tra le più scettiche-restarono meravigliate dalle previsioni (poi divenute realtà)che egli fu in grado di ottenere.
 
IN SANSCRITO (letteratura indiana): PRANA = SOFFIO DIVINO, TERAPIA = CURA
Antica arte risalente forse agli albori della civiltà che consiste nel tentativo di migliorare una malattia, o produrre la guarigione mediante l’apposizione delle mani sul corpo del malato.
Gli antichi popoli sempre pensarono di mantenere segrete le pratiche dell’occulto, per cui oggi ne possiamo raccontare storie e avvenimenti. Nel 1500 A.C. un documento indiano”ATHARVEDA” parla del “Prana” , le cui pratiche erano rigorosamente segrete dagli “Atharvani”, (classe sociale indiana “ Brahamino”).
A questi insegnamenti potevano accedere solo persone qualificate, o ritenute degnamente predisposte all’esoterismo. Alcune pitture rupestri di chiara referenza a questa arte, datate 15’000 anni A.C., furono scoperte da esploratori nel nord della Russia. Nel XVI secolo un altro esploratore spagnolo, Cabeza de Vaca, restò meravigliato del fatto che in una tribù del sud est degli Stati Uniti, si guarissero le malattie, soffiando sugli ammalati, o con la apposizione delle mani.
In alcuni popoli dell’antico Egitto esistevano delle persone dotate di forte energia emostatica, capace di arrestare le emorragie, con un procedimento analogo alla pranoterapia. Rasputin, il celebre monaco russo possedeva lo stesso dono.
 
Nomi e storie dei grandi guaritori dell’epoca regale, sacerdoti, imperatori romani, faraoni, nomi come: Apollonio Rama, Pitagora, non bisogna dimenticare l’operato dei Santi, S. Paolo, S. Pietro,S. Giovanni; e S. Patrizio d’Irlanda, che curava la cecità. S. Bernardo, curava i cechi e i sordomuti. San Cosimo e Damiano, effettuarono curazioni di rilievo. Nostro Signore Gesù Cristo, come conferma il Nuovo Testamento, effettuò sanazioni e miracoli. Non vanno dimenticati i Papi.
Regnanti e imperatori dedicarono bondandose cure ai loro sudditi affetti da tante malattie specialmente infettive. Vespasiano, curò i cechi e gli affetti da malattie nervose. Il re San Luigi dei francesi, re di Spagna, curò la follia. Il re d’Ungheria curava la itterizia. Nell’epoca medievale le persone capaci di curare o riconosciute tali erano stimate nella società in cui vivevano. Ricevevano riconoscimenti di buona convivenza e attestati di buon servito pubblico.
 
Durante l’epoca dell’Inquisizione, tra il XII e XVIII secolo, i guaritori passarono brutti momenti nella società, con le autorità ecclesiastiche, con i governanti. L’arte pranoterapeutica fu maltrattata, umiliata. L’élite regale, dovette lasciare spazio ai guaritori del popolo incolto, ai nomadi, alle tribù, alla gente modesta, a coloro che pur conoscendo niente del corpo umano, avevano, o poteri di sanazione, o di alleviare le sofferenze altrui. Stregoni, malfattori, ciarlatani, filibustieri, erano chiamati alcuni di essi, e fatti perseguire, la cui sorte è sempre stata discutibile. Dote valutata con parametri diversi e con sospetto, non lasciava scampo a umili persone che si adoperavano per il bene dell’umanità.
Paracelso, medico,mago e stregone, come lo chiamavano, (1493 - 1541) , subì ingiurie e frustrazioni, vivendo in un mondo freddo e ostile. Molti gli esperimenti sull’alchimia, i minerali, , gli studi sui fossili, le erbe, sulle influenze planetarie, sugli esseri umani. Riuscì a curare la dissenteria, la peste, le malattie infettive, le infezioni dei genitali, ecc.
Paracelso fu infelice e perseguitato, maltrattato e venerato. Difeso da molti, ma solo nella vita, alla sua morte dopo avere prodigato numerose e prodigiose cure, dopo essere stato oggetto di scherno e invidia, proprio dai medici, entusiasmo e invidia, minarono la sua esistenza, e solo gli rimasero pochi spiccioli da donare ai poveri.
 
Apposizione delle maniIl secolo XVIII vedeva la nascita di un altro medico qualificato, deciso ad addentrarsi alle pratiche occulte. Franz Antoine Mesmer, meravigliato dei risultati di un sacerdote austriaco di aver curato ammalati di lebbra, per mezzo del tatto e l’esorcismo, cominciò con gli esperimenti. Continuando il lavoro di Paracelso pensò di seguirne le orme, e migliorare alcuni lavori come quella dei movimenti planetari e la loro influenza sul corpo umano. Autore di un gran numero di esperimenti, apportò innovazioni nelle pratiche esoteriche per la curazione. Le sue teorie aiutarono pazienti carenti di minerali, di vitamine. Aiutò nelle pratiche sessuali, specialmente a coloro che soffrivano di impotenza, si interessò agli elisir di lunga vita, e alle pratiche alchimistiche. Mesmer, fondatore del “Magnetismo Animale”, della psicoterapia moderna, precursore dell’ipnosi, della psicanalisi, della terapia musicale E pure, i suoi piú accaniti critici furono clerici e scettici, che da sempre sono esistiti ed esisteranno. Nella parte piú antica del nostro cervello, risiedono le emozioni, che fungono, da regolatore del nostro corpo e del sistema nervoso. Il battito del cuore, la respirazione, i movimenti intestinali,la produzione degli ormoni sessuali. ( il tema dei chakra lo toccherò piú tardi). La residenza delle emozioni è paragonabile ad una caldaia in ebollizione ( dunque quelli che affermano che il nostro organismo non è formato anche di energia commettono un grosso errore). Lo stimolo provocato dal pranoterapeuta, o da coloro che hanno accumulato piú forza energetica , mette in moto la parte istintiva dell’ammalato che si era bloccata, cioé dell’energia negativa o infettata. Non per caso, alcune persone riescono ad uscire dagli stadi di coma, e sono le mamme , i parenti, o le persone che accumulano tanta forza energetica e fungono da stimolatori senza essere guaritori, o pranoterapeuti, a produrre il “miracolo” del risveglio.
 
Pechè non tutti possiamo essere pranoterapeuti

Ma se la pranoterapia consiste nella reciproca influenza di due campi, questo vuol dire che tutti, poichè ne possediamo uno, possiamo essere pranoterapeuti? Se così fosse, sarebbe anche possibile che tutti, poichè possediamo un corpo, possiamo praticare sport a livello agonistico. Eppure l'agonismo è per pochi. Così come molti possono scrivere racconti o suonare strumenti correttamente, ma non saranno mai scrittori nè musicisti, cioè artisti.
Poi è fondamentale conoscere le varie tecniche d'apposizione delle mani, oltre a sapere dove imporle; in questo mestiere non ci s'improvvisa, ci vuole studio e dedizione.
Un altro punto importante da evidenziare è che il pranoterapeuta entra col paziente in una "relazione d'aiuto", chiamata “Biorisonanza” in cui necessita sviluppare empatia con quest'ultimo. Cosa che in pochi possono fare, perchè ci vuole la massima apertura verso chi prova dolori e sofferenze spesso non comuni. Molte delle persone che si rivolgono a noi soffrono di acute depressioni; o stati d'ansia incontrollati; fino ad arrivare ad ammalati che sono in corso di cure particolari come la chemio terapia; o che addirittura sono terminali e cercano un contatto umano che li accompagni fino alla fine del loro viaggio. Il pranoterapeuta dev'essere una persona consapevole del significato della sofferenza, e deve saperlo gestire. E' facile allora intuire che esso o essa è, di norma, una persona dotata di una grande forza interiore e che ha il desiderio, se non l'aspirazione, d'aiutare il prossimo in difficoltà.
 
Questa tecnica è stata utilizzata dall’uomo fin dagli albori della civiltà
Prano terapia e' una parola indicante una terapia attraverso il "prana" che si definisce "forza negativa o positiva" la quale agisce sull’organismo umano sotto l’influsso del Prano terapeuta verso il paziente.
La cura tramite apposizione delle mani è appunto uno di questi elementi “sciamanici” dei guaritori, nota a tutta la tradizione antica, dagli Egizi agli Assiro Babilonesi. 
Già nell’anno 1552 in Eber (Egitto) i “guaritori” erano personaggi che avevano la loro influenza nella società egizia.
(Eliade, il più grande studioso nel campo dello sciamanesimo afferma sia in "Lo sciamanesimo e le tecniche arcaiche dell'estasi", nel poderoso "Trattato di storia delle religioni" afferma che lo sciamano esiste solo e solamente in Siberia al di fuori dovrebbe prendere un altro nome).
 
L'atto del mettere la mano sopra la parte del corpo che duole può definirsi una forma istintuale di pranoterapia: la mano posta in tal modo, protegge, conforta, rilassa...in una parola si prende cura.
La primordialità dell'atto accompagna quindi il cammino dell'uomo sin dalle sue origini, come testimoniano già i geroglifici egizi o le reppresentazioni assiro-babilonesi. Anche in oriente l'arte tradizionale dell'apposizione delle mani veniva chiamata Tanasue-no-michi, il Tao del poggiare le mani.
 
Nell'antichità si ricontrano una serie di guarigioni miracolose tramite il tocco delle mani attribuite sia a personaggi realmente esistiti che a dei. Tacito racconta di una famosa guarigione avvenuta per mano dell'imperatore
 
Vespasiano in Alessandria d'Egitto nel 69 d.C.. Di malavoglia l'imperatore, assicurato dai medici al suo seguito che in caso di guarigione il merito sarebbe venuto a lui mentre al contrario il fallimento sarebbe stato imputato ai due supplicanti, si pose all'opera e con successo il cieco riebbe la vista e lo storpio il suo piede.
Naturalmente la più grande e celeberrima fonte antica di guarigioni per tocco manuale sono i vangeli.
 
Gesù utilizza la potenza della guarigione per rafforzare il proprio messaggio profetico mediante rituali tipici della tradizione universale dei guaritori e della tradizione religiosa ebraica. Egli inoltre spezza il nesso superstizioso tra peccato e malattia: "Rabbi, chi ha peccato lui o i suoi genitori perchè egli nascesse cieco? Ne lui ne i suoi genitori"(Giovanni 9,2).
Egli quindi nell'atto unico di apporre le mani trasmette sinteticamente sia la guarigione che il messaggio promanante dal suo essere, cioè la fede nelle missione affidatagli dal padre. Ed è proprio la fede a fungere da medium tra Gesù e l'umanità sofferente, non la sua solo potenza: così la donna che soffriva di emorragie uterine, vergognandosene resta in disparte sperando di poter guarire al solo tocco della veste Gesù. Così avviene ma il messia si accorge dell'evento e e rivolgendosi alla donna "Figlia, la tua fede ti ha salvata...".
 
Nei secoli successivi proprio il cristianesimo promuoverà una politica repressiva su ogni aspetto della guarigione che si manifesta con caratteri non ordinari; ciò che la chiesa contestava era che la guarigione attecchisse ambiti fuori dal proprio controllo, specialmente negli ambienti rurali dove la penetrazione del cristianesimo fu sempre difficoltosa ed infarcita da elementi pagano-popolari. L'arma preferita per condurre la lotta ai guaritori naturali fu la diffamazione: truffatori, iettatori, adoratori del diavolo saranno gli epiteti più comuni che culmineranno nel basso medio evo con lo sviluppo di una legislazione feroce imperniata su uno stereotipo riassuntivo di ogni proiezione calunniosa verso i guaritori, quello della strega.
 
In quei tempi solo una figura non ecclesiastica aveva il pieno diritto di apporre le mani per scopi di cura: i re.
 
Era infatti prerogativa delle dinastie francesi e inglesi guarire la scrofola, suppurazione di origine tubercolare delle linfoghiandole del collo, anche detta le mal roi, con l'avallo di chiesa e intellettuali dell'epoca.
 
Nell'età moderna una menzione va riservata al medico Franz A. Mesmer (1734); nel 1774 curò la signorina Oesteline con una calamita da malattia convulsiva, vomito e svenimenti, esortato a ciò da un amico astronomo che pensava i magneti affetti degli stessi influssi dei pianeti. Molte teorie giravano da tempo sulle qualità terapeutiche dei magneti, ma Mesmer sospettò che la guarigione della paziente fosse dovuta ad una sorta di magnetismo animale da lui sprigionato piuttosto che dal magnete. Continuò quindi ad esercitare ed affinare un proprio metodo basato sul tocco della mano che ordinò in tre tempi: magnetizzazione, diagnosi, tocco magnetico (uno sfioramento a pochi centimetri dal corpo). I risultati non tardarono ad arrivare ed insieme tanti malati e l'immancabile invidia dei colleghi medici. Risultato: processo e incarcerazione.
Tuttavia il mesmerismo si diffuse sopratutto in Francia, Germania ed Inghilterra e la sua elaborazione portò alla formulazione dell'ipnosi.

Claudio