LE INCISIONI SONO TRATTE DALL FAMOSO E ANTICHISSIMO TESTO “LA VERA CLAVICOLA DI SALOMONE”.
Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione si chiuderà il rituale recitando sette Padre Nostro, e si lasceranno ardere le candele. Il giorno dopo i resti del rituale vanno avvolti nella pergamena e gettati in un corso d’acqua.
RITUALE SALOMONICO DI VENERE
Materiali occorrenti: 6 candele verdi, 1 candela rossa, carboncino, incenso di Venere.
N.B.Le candele prima di essere usate per questo rito andranno sacralizzate(Vedi Rito di sacralizzazione delle candele).
Il presente rituale dovrà essere officiato di Venerdì all’alba o alla seconda ora magica (verso le 14 a seconda del periodo dell’anno) in luna crescente(Vedi Lunario magico 2010).
Rivolti a est si posizioneranno le sei candele verdi sulle punte del sigillo di
Salomone, si posizionerà anche la candela rossa al centro, sotto la quale metteremo i testimoni.Si accenderà il carboncino nel braciere e si brucerà l’incenso che verrà aggiunto a volontà durante la cerimonia, si accenderanno le sei candele con l’accortezza di seguire il senso orario partendo dalla prima punta a destra, in ultimo si accenderà la candela rossa al centro. Successivamente, con il bracere in mano ci si rivolgerà ai quattro lati dell’altare partendo da est dicendo:
Est: Setchiel, Tamael, Chedusitaniel, Tenaciel, Corat.
Sud: Prona, Samael, Sachiel, Santanael, Chermiel, Faniel.
Ovest: Turici, Cadi, Conici, Mattici, Babiel.
Nord: Peniel, Raphel, Penaci, Penat, Doremiel.
Ad alta voce si reciterà lo scongiuro seguente:
Conjuro et confirmo super vos, Angeli fortes sancti atque potentes, in nomine On, Hey, Heia, la, le, Adonay, Saday, et in nomine Saday qui creavit quadrupedia et ammalia reptilia et hominis in sexto die et Adamae dedit potestamen super omnia ammalia; inde benedictum sit nomen creatoris in loco suo; et per nomina Angelorum servientum in tertio exercitu, coram Agiel, Angelo magno, principe forti atque potenti; et per nomen stellae, quae est Venus, et per sigillum eius quod quidem est sanctum; et per nomina praedicta conjuro super te, Anael, qui es praepositus dici sextae, ut prò me labores et adimpleas omnem meam petitionem, juxta meum velie et votum meum, in negotio et causa mea.
Io …. chiedo a voi potenti angeli che….( Formulare la richiesta per la quale si esegue il rituale. Utilizzando il rito per potenziare un Talismano Salomonico di Venere passarlo sui fumi dell’incenso e dire: ” Per il potere dei Nomi Divini impressi su questo talismano io chiedo che… segnando con un segno di croce il talismano).
A voce alta recitare:
Mi baci con i baci della tua bocca! Sì le tue tenerezze sono più dolci del vino.
Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi, profumo olezzante è il tuo
nome, per questo le giovinette ti amano. Attirami dietro di te corriamo! Mi
introduca il Re nelle sue stanze: gioiremo e ci rallegreremo per te, raccoglieremo le tue tenerezze più del vino. A ragione ti amano! Sul mio giaciglio, lungo la notte, ho cercato l’amato del mio cuore; l’ho cercato ma non l’ho trovato. “Mi alzerò e farò il giro della città; per le strade e per le piazze; voglio cercare l’amato del mio cuore.” L’ho cercato ma non l’ho trovato. Mi hanno incontrato le guardie che fanno la ronda: “Avete visto l’amato del mio cuore?” Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amore del mio cuore, io strinsi fortemente e non lo lasciai finché non l’ebbi condotto in casa di mia madre, nella stanza della mia genitrice. Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,per le gazzelle e per le cerve dei campi: non destate, non scuotete dal sonno l’amata finché lei non lo voglia. (Alzando le braccia al ciclo) Signore non punirmi nel Tuo Sdegno, non castigarmi nel Tuo furore. Pietà di me, Signore:vengo meno, risanami, Signore: tremano le mie ossa. L’anima mia è tutta sconvolta, ma tu Signore fino a quando…? Volgiti, Signore, a liberarmi, salvamiper la Tua Misericordia.
Nessuno tra i morti Ti ricorda. Chi negli inferi canta le Tue Lodi? Sono stremato dai lunghi lamenti, ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, irroro di lacrime il mio letto.
I miei occhi so consumano nel dolore.
Invecchio fra tanti miei oppressori.
Via da me, voi tutti che fate il male.
Il Signore ascolta la voce del mio pianto; il Signore ascolta la mia
supplica, il Signore accoglie la mia preghiera. Arrossiscano e tremino i miei nemici, confusi, indietreggino all’istante.
Claudio
Amuleti Talismani e Pentacoli