La Radionica Con uso degli Strumenti Elettronici
Ogni essere umano ha in sé la possibilità di accedere, con la mediazione di strumenti radiestesici, alla memoria universale o coscienza cosmica cioè al Tutto.
Possiamo paragonare questo “ tutto ” ad un’enorme infinita libreria che contiene il sapere di ogni luogo e di ogni tempo.
L’uomo da sempre ha cercato di trovare validi strumenti per accedere a questo sapere, poiché le sensazioni di armonia che scaturiscono dalla bellezza delle forme e dei suoni gli fecero pensare che potessero essere utilizzate come mezzi di conoscenza.
É importante notare che ciò avvenne presso moltissimi popoli distanti tra loro come cultura ed utilizzando metodi diversi, ma con il desiderio comune di raggiungere lo stesso fine.
Questi concetti si sono evoluti nel tempo integrandosi man mano con le nuove scoperte della scienza, senza però mai perdere totalmente quell'alone di mistero che le accomuna tuttora a studi esoterici piuttosto che scientifici.
Niente di più sbagliato, visto che proprio la fisica quantistica ci parla di microparticelle in movimento, ed anche se la scienza ufficiale ci dice che ogni oggetto, ogni essere vivente emettono delle vibrazioni e sono quindi in costante e perenne movimento, riesce piuttosto difficile ammettere che tutto ciò che ci circonda vibri, perché non siamo in grado di vedere direttamente questo fenomeno.
Radiestesia significa “ sensibilità alle radiazioni ” e le radiazioni sono anch'esse di carattere vibratorio.
Viviamo in un mare di radiazioni da noi non percepite, che vengono emanate ed assorbite da cose ed esseri umani: per captarle, ed utilizzarle a nostro vantaggio, possiamo utilizzare validi strumenti, senza mai scordarci che è però l'uomo il più completo strumento di ricerca, e che tutti gli altri sono soltanto dei supporti che facilitano la concentrazione dell'attenzione, vale a dire dell'energia mentale, per raggiungere lo scopo prefissato.
RADIESTESIA RADIONICA - I / II Incontro
uso degli strumenti radiestesici:
detectore tattile
pendolo
biotensore
le quattro tipologie fondamentali collegate agli elementi della natura
secondo la tradizione cinese
la Radionica: cos'è, a cosa serve
onde di forma e principali circuiti grafici e radionici:
Decagono di Servranx
circuiti di protezione energetica
Sagoma umana e altri
utilizzo pratico dei circuiti
conoscenza ed utilizzo dei rimedi naturali:
floriterapici
piante "magiche" della tradizione celtica
colori
creazione dei suddetti rimedi con la Radionica
pratica dei "mudra" abbinata all'uso del pendolo
Biometro di Bovis
Geopatie: rilevamento e neutralizzazione
Feng Shui, ovvero “ l’arte di disporre lo spazio ”
la piramide: i suoi segreti ed utilizzo pratico dello strumento
animali - totem secondo la tradizione sciamanica e loro utilizzo
terapeutico
RADIESTESIA RADIONICA - III / IV Incontro
approfondimento degli argomenti trattati nel I e II incontro
nuovi circuiti radionici e schemi grafici di ricerca e supporto
indice biologico come riferimento allo stato di salute
schermature ed amplificatori: creazione ed utilizzo
concetto di efficacia e tolleranza
i sali del Dott. Schuessler, pronto soccorso radionico
aromaterapia: gli olii caricati radionicamente
le “ leggi uniche ” nella Magia Naturale e nella Natura
uso degli strumenti radiestesici per la creazione di “ disegni viventi ”
i pentacoli e la loro valorizzazione radionica
controllo dei chakra’s e riequilibrio energetico tramite schemi e
preparazioni radioniche
Se la Radiestesia studiale irradiazioni emanate da tutto ciò che ci circonda e ci insegna ad utilizzarestrumenti con cui possiamo intercettare tali vibrazioni (es. il pendolo), la Radionica è l'applicazione pratica della Radiestesia,poiché ci introduce all'utilizzo di circuiti grafici o solidi geometrici quali la piramide.É un metodo di guarigione a distanza che utilizza particolari strumenti o schemi bidimensionali che permettono di scoprirele malattie e le loro cause in ogni sistema vivente, sia esso un essere umano, un animale, una pianta o la Terra stessa, e di curarlo ristabilendone il naturale equilibrio tramite l'invio di energie terapeutiche correttrici.
La sua particolarità e grande vantaggio è di non richiedere la presenza del paziente, nè per la diagnosi nè per il trattamento, che sarà ugualmente efficace sia che la persona interessata si trovi nella stessa stanza o dall'altra parte del mondo.E' sufficiente infatti un testimone, ad esempio un capello o i dati esatti della persona da trattare per determinarne le condizioni di salute e soprattutto di poter dare inizio ad un trattamento vero e proprio.
La Radionica è la scienzadell’interazione tra mente e materiae della completa interrelazione di tutte le cose.
Alla base della teoria e della pratica Radionicac’è il concetto che TUTTO E' ENERGIA.
L'uomo (ed ogni altra forma di vita) è immerso nel vasta campo elettromagnetico della Terra, e possiede un suo proprio campo elettromagnetico che, se squilibrato, darà origine a malattia.La Radionica vede gli organi, le malattie ed i rimedi con frequenze energetiche che possono venire espresse e (nel caso delle malattie) conseguentemente modificate mediante l'utilizzo di opportune onde di forma prodotte da figure geometriche armoniche piane o solide.
I principi della Radionica furono scoperti all'inizio del secolodal medico americano Albert Abrams, e vennero poi sviluppati negli anni da numerosi ricercatori da Ruth Drown, George de laWarr, Malcom Rae e David Tansley,i quali inventarono e sperimentarono particolari apparecchiature (ad esempio la "de la Warr camera") da cui derivano strumenti più moderni quali il Mora Test ed il Vega Test.
Esiste anche una forma di Radionica meno tecnologica, che si avvale di schemi detti anche “ CIRCUITI GRAFICI ”,sperimentati dai Fratelli Servranx, radiestesisti e ricercatori belgi.
I circuiti grafici sono strumenti radionici meno conosciuti ma non per questo meno efficaciche ci permettono di utilizzare l'energia captata dalle onde di forma prodotte da figure armoniche.
Cosa è la Radionica
La radionica è una straordinaria tecnica di riequilibrio energetico che nasce agli inizi del ‘900 e conta oggi operatori in tutto il mondo.
Il grande pioniere inglese George de la Warr la definiva “La scienza che studia l’azione della mente sulla materia e l’unione di tutte le cose”.
Una delle sue particolarità è infatti la possibilità di operare a distanza. Mediante la facoltà radiestesica e con strumenti specifici, l’operatore radionico può analizzare e intervenire su qualunque sistema, vivente o non vivente, che si trovi vicino a lui come dall’altra parte del mondo.
Sebbene ciò possa sembrare assurdo, le nuove scoperte della Fisica confermano che a certi livelli non esiste separazione e siamo un’unica cosa, come sostenuto dall’antico Sapere.
Questo la radionica lo dimostra quotidianamente a migliaia di persone nel mondo, che la utilizzano per mandare o ricevere un trattamento.
Per svolgere la sua azione, la radionica si serve di pendoli, grafici, simboli, forme, strumenti di molti tipi. Sebbene utilizzi in alcuni casi strumenti di tipo elettronico non ha niente a che vedere con questa scienza: opera infatti esclusivamente a quei livelli pre-fisici che sottendono la materia.
I campi d’azione della radionica sono molteplici. In realtà non esiste settore su cui non si possa intervenire positivamente con questa tecnica davvero speciale, preziosa per la salute e il futuro dell’uomo e di tutto il pianeta.
Storia della Radionica
La radionica è un metodo di guarigione a distanza che utilizza particolari strumenti insieme alla facoltà radiestesica, permettendo allo specialista di scoprire la causa ultima dello squilibrio in ogni sistema, sia esso un essere umano, un animale, una pianta, una casa o la terra stessa, e di guarirlo, ristabilendone il naturale equilibrio.
La sua particolarità e il grande vantaggio è che lo specialista non richiede la presenza del soggetto, né per l'analisi né per il trattamento, che sarà ugualmente efficace sia che quest'ultimo si trovi nella stanza o dall'altra parte del mondo.
É sufficiente infatti un "testimone" (capello, frammento di unghia, gocce di sangue, cartina topografica, ecc.) del soggetto per determinarne le condizioni e, quindi, per dare inizio al trattamento vero e proprio.
La radionica nasce indipendentemente in Europa, ad opera della scuola franco-belga capeggiata dai fratelli Servranx e basata principalmente sull’uso di simboli e disegni, e in America, dove vengono usati invece strumenti di tipo elettronico.
Se in Francia, in Belgio ed in Italia ad occuparsene sono soprattutto rappresentanti del clero ed ingegneri, in America saranno soprattutto i medici a portare avanti la ricerca. Perciò, la radionica americana nasce rivolta esclusivamente alla diagnosi e alla terapia, con l’utilizzo di apparecchi su cui vengono poste, girando delle manopole, le “rate”, rappresentazioni numeriche di organi e patologie, mentre quella europea usa strumenti di “carta”, ovvero disegni, tratta qualunque settore della vita, compreso le faccende amorose e quelle finanziarie, addentrandosi nello studio delle misteriose energie irradiate dalle forme e dai simboli. I principi della Radionica furono scoperti dal medico americano Albert Abrams.
Nato a S. Francisco nel 1863, si laureò giovanissimo, con lode e medaglia d'oro all'Università di Heidelberg, in Germania. Tornato in America, divenne in breve tempo un rinomato specialista nel campo neurologico, direttore di Clinica Medica all’Università di Leland Stanford e autore di almeno una dozzina di libri scientifici. Una scoperta casuale durante la visita di un paziente affetto da cancro lo portò ad esplorare nuove e affascinanti ipotesi, assai lontane dai rigidi confini segnati dalla medicina e dal pensiero scientifico del tempo (ma, purtroppo anche da quello odierno).
Questa scoperta gli fece postulare che tutta la materia emette radiazioni rilevabili mediante un semplice apparecchio elettronico. Stabilì poi che ogni organo in buona salute possedeva una specifica frequenza, che risultava alterata in caso di malattia. Ideò così un metodo diagnostico completamente nuovo, identificando le frequenze delle differenti malattie e progettò anche gli strumenti idonei per curarle.
Ottenne risultati spettacolari.
Sembrava che si fosse alle soglie di una nuova era per la medicina, ma non fu così: le scoperte del dottor Abrams furono osteggiate in tutti i modi dai rappresentanti della scienza ufficiale, che lo espulsero dall'Ordine e coprirono di ridicolo le sue ricerche.
Alla sua morte, il lavoro venne portato avanti da una chiropratica americana, Ruth Drown, che scoprì che sia la diagnosi che il trattamento potevano essere fatti a distanza: "Tutti noi viviamo immersi in un grande campo di energia che circonda e permea la Terra, quindi, tramite esso, siamo tutti connessi uno all'altro".
Era perciò possibile, utilizzando una goccia di sangue del paziente come collegamento, curarlo a distanza. Inventò, inoltre, una macchina fotografica radionica capace di fotografare l’interno del corpo di pazienti che si trovavano a centinaia di chilometri di distanza. Secondo Ruth Drown una goccia di sangue possedeva la memoria dell'intero individuo e, inserendola nel circuito della macchina, sintonizzata sull'appropriata frequenza, la pellicola veniva impressionata dalle sue vibrazioni. Ottenne in questo modo centinaia di fotografie.
Ma neanche lei riuscì a sottrarsi alla persecuzione: i suoi strumenti furono sequestrati e distrutti, e venne imprigionata sotto l'accusa di truffa ed esercizio abusivo della medicina. Morì pochi anni dopo in seguito ad un attacco cardiaco.
Ma ormai il messaggio era stato lanciato e centinaia di ricercatori in America e in Inghilterra cominciarono ad indagare segretamente l'affascinante campo della nascente radionica.
Curtis Upton, Howard Armstrong e William Knuth iniziarono a sperimentare la radionica per diagnosticare e curare le malattie delle piante e dei raccolti, inventarono nuovi strumenti e scoprirono che era possibile stimolare la crescita di qualunque vegetale senza usare fertilizzanti e controllare l'azione dei parassiti senza impiegare velenosi pesticidi.
Thomas Galen Hieronymus brevettò un "rilevatore di emanazioni" capace di scoprire la presenza di uno qualsiasi degli elementi conosciuti.
"Le radiazioni di ciascuno degli elementi noti della materia producono una forma di energia, probabilmente elettroni, che può essere convogliata su conduttori elettrici. Il flusso di ciascun elemento ha caratteristiche diverse dagli altri. Viceversa, il flusso di elettroni lungo un conduttore produce radiazioni aventi caratteristiche proprie della radiazione di ogni rispettivo elemento.
Gli elementi noti che sono richiesti per alimentare la crescita delle piante sono stati trasmessi alle piante attraverso conduttori metallici, e le piante furono fatte crescere completamente al buio.
Quelle a cui erano stati forniti attraverso fili ed elettrodi gli elementi della luce crebbero sane ed erano verdi, contenevano cioè clorofilla, mentre quelle di controllo avevano le caratteristiche della vegetazione privata della luce naturale".
Tra i pionieri della radionica merita una menzione speciale l'ingegnere inglese George de la Warr, fondatore con la moglie dei Delawarr Laboratories a Oxford, la cui mente fertile e geniale perfezionò ed elaborò nuovi strumenti, tra cui una nuova macchina fotografica radionica con cui fece più di 1200 fotografie.
I coniugi de la Warr allargarono ancora più il campo di applicazione della radionica compiendo tali e tanti esperimenti che risulta quasi impossibile enumerarli.
Malcom Rae fu il primo ad introdurre concetti matematici nella radionica. Egli scoprì che rapporto e forma sono intercambiabili e che una carta che riporti un diagramma equivalente a un rapporto può essere caricata di energia e produrre gli stessi effetti di un rapporto.
Progettò così una serie di strumenti diagnostici e terapeutici, tra cui un proiettore ad impulsi magnetici capace di inviare al paziente l'energia di disegni geometrici rappresentanti i vari medicamenti nella loro forma archetipale.
Con lo stesso strumento era anche possibile produrre qualsiasi medicina omeopatica, elemento, vitamina, ecc., trasferendo l’ "essenza" della medicina sotto forma geometrica a globuli di saccarosio o a una soluzione alcolica.
Trattando energie così "sottili" era impossibile che la radionica non venisse prima o poi posta in connessione con la filosofia orientale, diffusa in Occidente dai teosofi: ad operare questo collegamento è stato recentemente il dott. David Tansley.
Secondo gli antichi insegnamenti indù l'uomo possiede, oltre al corpo fisico, altri corpi costituiti di energie più raffinate, che gli permettono di entrare in contatto con stati superiori di coscienza.
Da questi studi Tansley si convinse che poiché la malattia sembra avere origine proprio in questa anatomia sottile, si poteva curare più efficacemente concentrandosi sui centri di forza di questi corpi, i cosiddetti chakra. Per questo motivo egli chiamò il suo metodo radionico "Terapia dei Centri". Purtroppo anche questo illustre pioniere ci ha abbandonato qualche anno fa.
Per capire la radionica è necessario comprendere che "tutto è energia".
La Fisica ha dimostrato che la maggior parte dell'Universo si trova sotto forma di energia, e ciò che noi guardiamo come sostanza solida e materiale non è in realtà che un conglomerato vorticoso di atomi tenuti insieme da invisibili campi energetici L'uomo e ogni fonte di vita è immersa nel vasto campo elettromagnetico della Terra, e possiede anche un suo proprio campo elettromagnetico che può essere misurato con apparecchi elettronici. Nel 1930 il professore americano Saxton Burr propose quella che è conosciuta come la teoria elettrodinamica della vita.
Secondo questo scienziato tutte le forme fisiche, umane, animali, vegetali o minerali, sono tenute insieme e controllate da campi di energia elettromagnetica. Sebbene questi campi siano invisibili, una analogia può aiutarci a capire cosa fanno e perché sono così importanti: è noto che se spargiamo della limatura di ferro su un foglio sottoposto all'azione di un magnete, gli aghi di ferro si disporranno secondo le linee di forza del campo magnetico; allo stesso modo il campo elettromagnetico o vitale controlla e forma il nostro corpo fisico che, sebbene separato dalle altre forme fisiche, è in realtà collegato ad ognuna di esse energeticamente: è attraverso questo comune campo energetico che l’operatore radionico può fare una diagnosi o inviare il trattamento; l'unica cosa di cui ha bisogno è un capello del paziente, che servirà da tramite per il collegamento.
I nostri corpi sono quindi organizzati oltre che da programmi genetici, da forze sottili di cui siamo generalmente inconsapevoli: quando questa organizzazione viene per qualche motivo persa si produce uno squilibrio, una disarmonia che origina alla fine sul piano fisico, la malattia.
Nella proiezione radionica ogni distorsione del campo vitale può essere identificata e misurata: lo specialista ottiene così un quadro completo che prende in considerazione tutti i suoi aspetti: energetico, mentale, emozionale, e fisico.
Anche i pensieri e le emozioni sono infatti forme di energia, identificabili con specifiche frequenze, e come tali possono influenzare positivamente o negativamente il nostro campo vitale.
Una buona analisi radionica, quindi, non si fermerà al disturbo lamentato dal soggetto, ma considererà la sua condizione globale, e cercherà di identificare le cause nascoste che originano il sintomo; poiché tensioni anormali nel campo vitale si manifestano prima di qualunque sintomo fisico, la diagnosi profilattica, la prevenzione, costituisce una delle potenzialità più preziose di questa scienza delle energie sottili.
Tutte le disarmonie hanno una causa, riconoscibile dalla sua particolare frequenza energetica; il trattamento viene fornito inviando al paziente, utilizzando appositi strumenti radionici, le frequenze correttive, che possono essere quelle specifiche di un organo, quelle di elementi, rimedi omeopatici o stati psicologici, oppure frequenze antidoto di virus, batteri, ecc. La guarigione può essere immediata o richiedere diversi mesi di trattamento, e non tutti i soggetti rispondono a questo particolare tipo di trattamento.
Gli animali generalmente rispondono bene, e la percentuale di successi è molto alta. Numerose ricerche sono oggi dirette all'uso della radionica in agricoltura, e sono particolarmente importanti vista l'espansione e l'uso incontrollato di fertilizzanti chimici, insetticidi e pesticidi.
Da diversi anni la Scuola di Radionica della Radionic Association (GB) si occupa di selezionare e formare nuovi operatori e di promuovere la ricerca in questo campo. Qui in Italia sulle sue orme è stata fondata nel 1995 la Società Italiana di Radionica e la Scuola di Radionica.
Purtroppo la radionica è ancora oggetto di incredulità e ostilità da parte della scienza ufficiale (ma questo è un male comune a tutte le terapie vibrazionali...). Quest'ultima conosce molto bene cosa fanno i campi e i loro effetti, ma non sa spiegare cosa sono; la radionica si basa sul fatto che siamo tutti collegati da un inestricabile campo di energia; la radio e la televisione utilizzano differenti livelli dello stesso campo per trasmettere suoni e immagini e nessuno di noi si stupisce più di vedere comodamente seduto in poltrona immagini che provengono dall'altra parte del mondo o addirittura dalla Luna.
Ma quando un operatore di radionica dice di poter diagnosticare o curare a distanza non viene creduto; eppure non fa che usare differenti livelli dello stesso campo di energia.
Se la Scienza non li riconosce ancora pienamente, questo non vuol dire che non esistano: aveva ragione Humboldt che, riguardo alle ricerche del Barone Von Reichenbach, affermò: "I fatti sono innegabili; è ora compito della Scienza spiegarli".
Se guardiamo al passato l'azione a distanza usata in radionica non è niente di nuovo, facendo parte del folklore e della medicina tradizionale dall'inizio dei tempi. Il famoso alchimista Paracelso *
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