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Cultura Generale “ Storia della PRANOTERAPIA ”

Cultura Generale “ Storia della PRANOTERAPIA ” - SENSITIVO CARTOMANTE CONSULTI
                           PRANOTERAPEUTA – Prano-Pratica 
                   CENNI STORICI SULLA “ PRANOTERAPIA ”  


http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090120072140AAL8Qso



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Storia della Pranoterapia
 
 
INTRODUZIONE


La bacchetta
 
 
Dans l'Antiquité, on prêtait déjà au bâton la propriété de médiateur des puissances occultes ou divines.
In antichità, è già dato il battere di proprietà di mediatore divino o poteri occulti. La Bible raconte comment Moïse manifeste la puissance de Dieu à travers son bâton. La Bibbia dice a Mosè come dimostra la potenza di Dio attraverso il suo bastone. En Égypte, des magiciens chaldéens auraient pratiqué la « rabdomancie », art de la divination par la baguette. In Egitto, avrebbe praticato maghi Caldei "rabdomancie" arte della divinazione con la bacchetta.
La baguette semble être cantonnée à un usage divinatoire jusqu'au XVe siècle. Il bastone sembra essere limitato ad utilizzare divinazione fino al XV secolo. C’est à cette époque que l’on trouve les premiers écrits relatant la recherche de métaux ou d'eaux souterraines grâce à cet ustensile. E 'stato qui che troviamo i primi scritti che descrivono la ricerca di metallo o di acque sotterranee con questo utensile.
En 1692, dans le Dauphiné, Jacques Aymard signe quelques hauts faits de cette pratique en appliquant à la recherche de voleurs et de meurtriers. Nel 1692, nel Dauphine, Jacques Aymard segno mette in evidenza alcuni di applicare questa pratica in cerca di ladri e assassini. Dans son livre traitant de la Physique occulte (1693), l'abbé Vallemont propose une explication au phénomène. Pour lui, il s’agit de la manifestation d’une force analogue au magnétisme. Nel suo libro tratta con l'occulto Fisica (1693), Padre Vallemonte offre una spiegazione del fenomeno. Per lui, questa è la manifestazione di una forza simile al magnetismo. Des corpuscules semblables aux aimants seraient libérés au moment où les meurtriers commettent leur forfait. Globuli simili a magneti sarebbe svincolata quando i loro assassini commettere reati. La baguette permettrait alors de détecter ces corpuscules et ainsi de retrouver les criminels. Il bastone sarebbe quindi individuare questi globuli e quindi trovare i criminali.
Les capacités de J. Aymard furent testées plus tard par la police du roi. La capacità di J. Aymard sono stati testati più tardi dalla polizia del re. Celle-ci conclut par la négative. Si conclude in senso negativo. Quant au livre de l'abbé Vallemont, il fut mis à l'index par l'inquisition suite à la présentation de l'Histoire critique des superstitions du Père Lebrun en 1701. Come il libro di Vallemonte abate, egli è stato messo su l'indice dalla inquisizione a seguito della presentazione della Storia della Critica superstizioni del Padre Lebrun nel 1701.
 
 Le pendule Il pendolo
 
Contrairement à la baguette, on ne trouve guère d'emploi du pendule pendant l'Antiquité, le Moyen-Âge ou la Renaissance.
A differenza del testimone, ci sono pochi occupazione del pendolo durante l'antichità, il Medioevo o del Rinascimento.
C'est en 1808 qu'un professeur à l'école spéciale de médecine de Strasbourg, AC Gerboin, publie ses Recherches expérimentales sur un nouveau mode d'action électrique. Nel 1808 un professore presso la scuola speciale di medicina a Strasburgo, CA Gerboin, pubblica la sua ricerca sperimentale su un nuovo elettrico modalità d'azione. Cet ouvrage caractérise et classifie les différents modes de réactions d'un pendule tenu par l'homme en fonction du matériau au dessus duquel il se trouve. AC Gerboin y voit la manifestation d'une « faculté organo-électrique » de l'homme et popularise ainsi l'usage du pendule. Questo libro caratterizza e classifica i diversi tipi di reazioni a un pendolo tenuto da l'uomo a seconda del materiale su cui è posizionato. Gerboin AC vede la manifestazione di un "organo-energia elettrica" di uomo e e diffondere l'uso del pendolo.
 
Questa breve storia è una sintesi di una relazione per l'Accademia delle Scienze scritto dal chimico francese, Eugene Chevreul, intitolato Dalla divinazione verga, e il pendolo esploratore detto giradischi (1854). Dans ce rapport, le chimiste présente ses travaux expérimentaux sur la question. In questa relazione, la farmacia presenta i suoi lavori sperimentali sul tema. Impressionné dans les premiers temps par la présence d'une force extérieure qui semble s'imposer à lui, il conclue néanmoins que cette force résulte de petits mouvements musculaires inconscients et dont la cohérence est le fait de l'autosuggestion. Colpito in prima dalla presenza di una forza esterna che sembra prevalere, è tuttavia concluso che la forza risultante da piccoli movimenti muscolari inconscio e la cui coerenza è il risultato di sé.
Mais les travaux de Chevreul n’enrayeront pas la pratique de la baguette ou du pendule. Ma il lavoro di Chevreul n'enrayeront non la pratica del bastone o pendolo. Cette pratique continue de se généraliser et de se populariser entre la fin du XIXe siècle et le début du XXe, période pendant laquelle la gloire de la science positive s'accompagne d'une mode extrêmement forte pour les phénomènes occultes. Questa pratica continua a diffondersi e diventare popolare tra la fine del XIX secolo e agli inizi del ventesimo, durante il quale la gloria della scienza positiva è un modo molto forte per occulto fenomeni.
Mais, le rationalisme montant, nombreux sont les adeptes de la baguette et du pendule ceux qui veulent démythifier ces pratiques et leur donner une raison scientifique. Ma importo razionalismo, ci sono molti seguaci del pendolo e bacchetta chi vuole smitizzare queste pratiche e dare loro una ragione scientifica. C'est ainsi que naît, à la fin des années 1920, le terme « radiesthésie » signifiant littéralement « sensibilité aux radiations ». Così è nato alla fine del 1920, il termine "Radiestesia" letteralmente significa "sensibilità alle radiazioni. La nouvelle théorie présente alors le « radiesthésiste » comme celui qui se sert de baguette ou de pendule pour détecter et amplifier un signal radiatif auquel il est sensible. La nuova teoria presenta il "rabdomante", come uno che utilizza verga o pendolo per rilevare e amplificare un segnale di radiazioni a cui è sensibile.
Cette pratique figure en bonne place dans les Merveilles de la science et de l'industrie publiées par Hachette en 1926. Questa figura prominente nel Meraviglie della Scienza e dell'Industria pubblicati da Hachette nel 1926.
Dans cette veine, Yves Rocard, feu le directeur du Laboratoire de Physique de l'Ecole Normale Supérieure, tente d'élaborer une théorie sur le biomagnétisme humain dans son livre intitulé Le signal du sourcier (1962). In tale ottica, Yves Rocard, alla fine del direttore del Laboratoire de Physique de l'Ecole Normale Superieure, sta cercando di sviluppare una teoria di biomagnetismo umano nel suo libro intitolato Il segnale di Radiestesia (1962). Ce livre l’amènera à rédiger par la suite un Que sais-je ? sur les sourciers. Questo libro lo porta a scrivere la prossima volta che uno Que sais-je? Il dowsers. Ces différentes publications servent encore aujourd’hui de caution scientifique à toutes les croyances liées au mot « magnétisme ». Queste pubblicazioni sono utilizzati oggi per tutti i cauzione scientifique credenze legate alla parola "magnetismo".
 
Nel XX° secolo siamo sempre alla ricerca della perfezione, non solo nell'ambito della tecnologia, ma soprattutto in quello della salute.
Non si riesce a vivere senza avere una scorta di medicinali, circondati da specialisti di ogni tipo, facendo indigestione di riviste che parlano di medicina, che cercano di dare dei consigli, che a volte possono essere male interpretati.
 
Nel XX° secolo siamo sempre alla ricerca della perfezione, non solo nell'ambito della tecnologia, ma soprattutto in quello della salute.
Non si riesce a vivere senza avere una scorta di medicinali, circondati da specialisti di ogni tipo, facendo indigestione di riviste che parlano di medicina, che cercano di dare dei consigli, che a volte possono essere male interpretati.
 
 
IPPOCRATE

Tutti noi almeno una vota nella vita abbiamo sentito parlare di Ippocrate.
Il suo nome viene di solito collegato alla nascita della medicina come scienza e volte citato anche a sproposito.
Sicuramente ha portato la medicina in avanti, allontanandola da credenze esclusivamente religiose e avvicinandola a quella che oggi viene chiamata scienza.
Una delle prime polemiche sollevate da Ippocrate fù quella sull'epilessia, allora definita come "male sacro", egli scriveva che questa malattia non aveva niente di divino, in quanto, avendo una causa ed una base naturale comune a tutte le malattie era curabile come le altre malattie.
Studiando a fondo l'epilessia Ippocrate giunse all'individuazione del cervello, come organo centrale della sensibilità e del pensiero della percezione della vita, senza tutto questo è difficile pensare all'affermazione della medicina come scienza.
 
CORPO E MENTE

È difficile accettare che il nostro corpo si ammala perchè si ammala la nostra mente. Proviamo a fare un esempio: siamo stati molto nervosi, ma al momento in cui ci accorgiamo di soffrire di gastrite, non ci ricordiamo di questo " irrilevante " particolare.
La preoccupazione, non solo ci ha alienato la mente, ma ci ha logorato anche lo stomaco.
Avete mai pensato che quando si é nervosi non si digerisce bene, vengono i crampi allo stomaco e non si riesce a vuotare bene il nostro intestino? COME SAREBBE POSSIBILE TUTTO QUESTO SE MENTE E CORPO NON FOSSERO COLLEGATI FRA LORO?
 
PRANOTERAPIA

La pranoterapia, come tutte le scienze alternative trova, molto pubblico scettico perchè sembra impensabile che una guarigione possa essere effettuata con le mani anzichè con l'uso di medicinali.
PRANA é un termine sanscrita che deriva da PRA (fuori) e AN (respiro, vita), e quindi il suo significato é ENERGIA VITALE, RESPIRO.
La tecnica della pranoterapia é quella di guarire con l'imposizione delle mani, facendo uso solo del PRANA, rincanalando così nel nostro organismo l'energia che per qualche motivo se ne é andata dal nostro corpo provocando così la malattia.
Tutto questo sembra banale, ma proviamo a pensare ad un bambino che piange e che il solo abbraccio della madre lo fa smettere; o proviamo a pensare a quando abbiamo mal di testa: qual'è il gesto che facciamo prima di andare a prendere un analgesico? Involontariamente passiamo una mano sulla testa.
In questa maniera facciamo della "PRANOTERAPIA INVOLONTARIA", ma quando si tratta poi di accettare la guarigione mediante il contatto fisico cominciamo ad avere dei dubbi, anche perchè, probabilmente, ci sono molti ciarlatani che proponendo magie strane e diminuendo le dimensioni del nostro portafoglio, hanno portato a credere che tutto questo sia soltanto un altro dei soliti metodi per prendere in giro la gente.
 
IL PRANOTERAPEUTA

Il pranoterapeuta serio si riconosce subito dall'anticamera del suo studio.
Niente diplomi appesi al muro (non esistono scuole che rilascino diplomi di pranoterapeuta), niente foto Kirljan in giro; queste foto sono fatte senza obbiettivo in alta frequenza. Sviluppando poi queste foto troveremo con nostra sorpresa, la persona fotografata circondata da un alone luminoso (definito con il termine AURA).
Ricordiamo che tutti siamo fatti di energia, oggetti animati e non ne sono in possesso; potete fare una fotografia con questa tecnica ad un sasso e trovare poi intorno ad esso l'AURA.
Il suo studio é molto umile, troverete soltanto un lettino, dei cuscini, e l'unico effetto speciale che potrete trovare al massimo sarà un pò di incenso.
Il fatto che lavori su di voi completamente vestiti é un punto a favore sulla sua serietà, e quando reputa che la guarigione in voi é avvenuta non continuerà a farvi andare da lui con il solo scopo di spendere dei soldi.
 
IL PAZIENTE - COSA

Il paziente che approda dal pranoterapeuta è una persona spaurita, sprovveduta e indifesa, è disorientato e senza identità.
Una delle cose più importante è insegnargli ad essere ottimista e quindi ad avere una visione positiva della vita.
 
PROXIMOTERAPIA

La proximoterapia e’ una tecnica molto adoperata, e consiste nel tenere le mani lontane dal corpo del paziente ritenendo che questo sia in preda alle forze del male.
Questo metodo si basa soprattutto su gesti e rituali semireligiosi che servono per suggestionare il paziente e chiaramente viene usata prevalentemente dai ciarlatani .
Questo non significa che non dia ugualmente i suoi frutti, perchè’ sappiamo benissimo quanto l’autosuggestione e la suggestione stessa siano a volte molto importanti nella guarigione.
Sono perfettamente d’accordo sul fatto che proximoterapia sia una bellissima parola e soprattutto di grande effetto, ma sarebbe meglio usare al posto di PROXIMOTERAPIA la parola PLACEBO.
Nella medicina ufficiale il placebo e’ una sostanza farmacologicamente inattiva, senza " poteri " terapeutici, ma per motivi psicologici può ’ portare miglioramento.
In alcuni casi il pranoterapeuta tiene le mani a 2 -3 cm. di distanza e questo non deve pero’ far pensare alla proximoterapia, ma e’ una tecnica indicata per i casi di infarto e di epilessia, le mani stanno " sospese " per 3 -5 minuti per poi lasciare subito il posto alla contattoterapia.
La contatttoterapia e’ l’unica terapia efficace perchè permette al terapeuta di lavorare direttamente sull’organo interessato.
Ovviamente per realizzare una corretta terapia occorre avere nozioni di anatomia e fisiologia, bisogna conoscere bene come funziona un organo sano e come si comporta lo stesso organo malato, PRANOTERAPEUTI NON CI SI IMPROVVISA!!!!!
 
DUE CONSIGLI

Una volta trovato il vostro terapeuta riponete in lui la massima fiducia.
Non serve andare da un terapeuta all'altro allo scopo di aumentare le possibilità di guarigione, questo può essere dannoso in quanto crea confusione nel nostro corpo.
Ogni terapeuta ha con ogni suo paziente un proprio linguaggio, e mettersi nelle mani di più guaritori contemporaneamente, non facilita la guarigione, ma crea una vera e propria confusione nel nostro organismo.
Quando andiamo dal terapeuta, cerchiamo di avere l'accortezza di non avere lo stomaco eccessivamente pieno.
Cerchiamo di essere il più leggeri possibile, per un giorno non succede niente!
 
CONCLUDENDO............................

.....................La pranoterapia é quell'arte di saper guarire con le mani, al fine di riportare il giusto equilibrio nel nostro corpo facendoci così stare bene e per esperienza personale posso dire che grazie alla pranoterapia sono guarita da tutte le mie malattie.
Molti, a torto, pensano che il guaritore sia un messaggero di Dio, invece questa dote é presente in noi in maniera più o meno evidente.
Per svilupparla occorre l'aiuto di un Maestro.
Per poter guarire occorre tanta fiducia nel nostro terapeuta e fiducia in noi stessi, perchè il vero guaritore delle nostre malattie siamo noi; ( il terapeuta è solo un tramite), e un pò di zampino ce lo mette la natura, troppo spesso dimenticata per lasciare lo spazio al progresso.
 
LA MUMMIFICAZIONE

Nel campo delle stranezze occupa una parte di rilievo la mummificazione.
Prendiamo come esempio un pezzetto di fegato ( che e' il tessuto migliore per questo tipo di esperimento ).
Teniamolo tra le mani per circa una decina di minuti. Ad esperimento finito noteremo un certo cambiamento .
Il pezzetto di fegato ha cominciato a perdere peso e si e' fatto più scuro fino a diventare nero e mentre cambia la consistenza il pezzo si avvia a diventare lapideo.
Qualcuno sostiene che non c'è ' niente d anormale in tutto questo perchè ' avviene semplicemente il processo di disidratazione, ma per sfatare questo "mito" proviamo ad immergere il nostro pezzetto di fegato nell'acqua ( cioè ' proviamo a reidratarlo ) e noteremo che il processo non retrocede come avverrebbe se si trattasse di disidratazione, ma il colorito si mantiene scuro e se il processo e' stato avviato bene (in genere ci vogliono altre 3-4 applicazioni) la mummificazione definitiva avviene senza bisogno di altri trattamenti.
Il nostro pezzo di fegato non invecchia più, e per cosi' dire e' divenuto immortale.
Tutto questo può ' stupirci se ci mettiamo a pensare che tutto questo lo abbiamo fatto con le onde elettromagnetiche delle nostre mani!!!!!!!! A questo punto ci viene da gridare "A L MIRACOLO " ma in tutto questo non c'è ' niente di falso.
Per quanto riguarda le guarigioni ci si pu&oegrave ' aggrappare al fatto di aver suggestionato i nostri pazienti, ma in questo caso credo sia difficile suggestionare un pezzo di fegato.
L'atto del mettere la mano sopra la parte del corpo che duole può definirsi una forma istintuale di pranoterapia: la mano posta in tal modo, protegge, conforta, rilassa...in una parola si prende cura.
 
La primordialità dell'atto accompagna quindi il cammino dell'uomo sin dalle sue origini, come testimoniano già i geroglifici egizi o le reppresentazioni assiro-babilonesi. Anche in oriente l'arte tradizionale dell'imposizione delle mani veniva chiamata Tanasue-no-michi, il Tao del poggiare le mani.

Altre informazioni Storiche
 
Nell'antichità si ricontrano una serie di guarigioni miracolose tramite il tocco delle mani attribuite sia a personaggi realmente esistiti che a dei.
Tacito racconta di una famosa guarigione avvenuta per mano dell'imperatore
 
Vespasiano in Alessandria d'Egitto nel 69 d.C..
Di malavoglia l'imperatore, assicurato dai medici al suo seguito che in caso di guarigione il merito sarebbe venuto a lui mentre al contrario il fallimento sarebbe stato imputato ai due supplicanti, si pose all'opera e con successo il cieco riebbe la vista e lo storpio il suo piede.
Naturalmente la più grande e celeberrima fonte antica di guarigioni per tocco manuale sono i vangeli.
 
Gesù utilizza la potenza della guarigione per rafforzare il proprio messaggio profetico mediante rituali tipici della tradizione universale dei guaritori e della tradizione religiosa ebraica.
Egli inoltre spezza il nesso superstizioso tra peccato e malattia: " Rabbi, chi ha peccato lui o i suoi genitori perchè egli nascesse cieco? Ne lui ne i suoi genitori " (Giovanni 9,2).
Egli quindi nell'atto unico di imporre le mani trasmette sinteticamente sia la guarigione che il messaggio promanante dal suo essere, cioè la fede nelle missione affidatagli dal padre.
Ed è proprio la fede a fungere da medium tra Gesù e l'umanità sofferente, non la sua solo potenza: così la donna che soffriva di emorragie uterine, vergognandosene resta in disparte sperando di poter guarire al solo tocco della veste Gesù.
Così avviene ma il messia si accorge dell'evento e rivolgendosi alla donna "Figlia, la tua fede ti ha salvata...".
 
Nei secoli successivi proprio il cristianesimo promuoverà una politica repressiva su ogni aspetto della guarigione che si manifesta con caratteri non ordinari; ciò che la chiesa contestava era che la guarigione attecchisse ambiti fuori dal proprio controllo, specialmente negli ambienti rurali dove la penetrazione del cristianesimo fu sempre difficoltosa ed infarcita da elementi pagano-popolari.
L'arma preferita per condurre la lotta ai guaritori naturali fu la diffamazione: truffatori, iettatori, adoratori del diavolo saranno gli epiteti più comuni che culmineranno nel basso medio evo con lo sviluppo di una legislazione feroce imperniata su uno stereotipo riassuntivo di ogni proiezione calunniosa verso i guaritori, quello della strega.
 
In quei tempi solo una figura non ecclesiastica aveva il pieno diritto di imporre le mani per scopi di cura: i re.
 
Era infatti prerogativa delle dinastie francesi e inglesi guarire la scrofola, suppurazione di origine tubercolare delle linfoghiandole del collo, anche detta le mal roi, con l'avallo di chiesa e intellettuali dell'epoca.
 
Nell'età moderna una menzione va riservata al medico Franz A. Mesmer (1734); nel 1774 curò la signorina Oesteline con una calamita da malattia convulsiva, vomito e svenimenti, esortato a ciò da un amico astronomo che pensava i magneti affetti degli stessi influssi dei pianeti.
Molte teorie giravano da tempo sulle qualità terapeutiche dei magneti, ma Mesmer sospettò che la guarigione della paziente fosse dovuta ad una sorta di magnetismo animale da lui sprigionato piuttosto che dal magnete.
Continuò quindi ad esercitare ed affinare un proprio metodo basato sul tocco della mano che ordinò in tre tempi: magnetizzazione, diagnosi, tocco magnetico (uno sfioramento a pochi centimetri dal corpo).
I risultati non tardarono ad arrivare ed insieme tanti malati e l'immancabile invidia dei colleghi medici.
Risultato: processo e incarcerazione.
Tuttavia il mesmerismo si diffuse sopratutto in Francia, Germania ed Inghilterra e la sua elaborazione portò alla formulazione dell'ipnosi.

28/03/2009 19:09 commenti (0)