Soltanto il Medico può servirsi della Anamnesi, Palpazione, Auscultazione, esami vari e fare una Diagnosi
La Radioestesia è indispensabile al Pranoterapeuta
Anche se non indispensabili per un terapeuta esperto che abbia affinato le facoltà di percezione diretta dei disturbi di un soggetto malato, è però senz’altro consigliabile che un pranoterapeuta disponga di almeno un pendolo per la radiestesia in quanto esso permette di “ quantificare ” la gravità della situazione con maggiore precisione.
Confuso spesso per uno strumento magico dotato di particolari poteri, il pendolo è semplicemente un oggetto privo di particolarità energetiche intrinseche ma che svolge la funzione di monitor per il radiestesista che lo fa muovere attraverso il proprio psichismo.
Potremmo paragonarlo alla penna per lo scrittore.
La penna verga il foglio ma è la mente dello scrittore a comporre le frasi e i pensieri.
Pranoterapia
Si può senz’altro definire un’interazione di tipo bio-energetico, fra due soggetti biologicamente complessi quali: persona e operatore del benessere.
Il corpo della persona sofferente svela, all'operatore del benessere, tensioni di tipo energetico.
La persona nel corso dell'intervento sente manifestarsi sensazioni quali: formicolii, alterazioni termiche, acutizzazioni del dolore.
Radioestesia
Spiegare come funziona la radioestesia, o quello che si suole indicare con tale termine, è impresa non semplice considerata la scarsa conoscenza da parte di quasi la totalità del pubblico.
La estrema complessità dell’argomento richiede una breve introduzione.
Quei pochi che hanno avuto modo di conoscere la radionica di solito, la associano ad un particolare processo di ripristino del proprio equilibrio bio-energetico effettuato a distanza mediante l’utilizzo di particolari macchine elettroniche.
La ridionica che s’intende considerare in Easy Therapy® è senz’altro diversa, non vi è alcun apporto dato da macchine od oggetti di qualsiasi tipo.
L’operatore forma con la persona un’interazione di tipo bio-energetico basandosi su un unico atto “l’utilizzo del pensiero” e poiché l’energia è posta fuori dello spazio e dal tempo è possibile, “mediante l’utilizzo di risorse interiori”, indirizzarla a distanza per ottenere il riequilibrio bio-energetico della persona.
La persona nel corso dell'intervento sente manifestarsi sensazioni equivalenti a quelle verificatesi per la Pranoterapia.
La Radiestesia Medicale
La Radioestesia Medicale può soltanto, evidenziare squilibri energetici
La Radiestesia Medica rappresenta una metodologia diagnostica con cui un operatore, animato soltanto di buone intenzioni, si mette in contatto con un sofferente e riesce ad ottenere le informazioni necessarie per comprendere la causa dei suoi problemi ed aiutarlo a risolverli.
Per poter effettuare il collegamento viene utilizzato un testimonio del soggetto, che può essere costituito da una sua fotografia (non importa se recente oppure no), la sua firma o uno scritto di suo pugno.
Èanche possibile costruire un testimone scrivendo su un fogliettino di carta tutti i suoi nomi di battesimo e la sua data di nascita.
Una persona sufficientemente sensibile, utilizzando la Radiestesia medica, può analizzare l'organismo umano e stabilirne le condizioni. In un secondo tempo potrà anche fare una scelta al fine di determinare la dieta o le cure più adatte per mantenere o riaquistare uno stato di buona salute.
Un modo semplice per fare una diagnosi consiste nel far scorrere un dito della mano sinistra su una tavola anatomica mentre, con la mano destra, si sospende il pendolo sopra un testimonio del soggetto (vedi sopra).
Un operatore dotato di esperienza e sensibilità può esaminare un paziente anche a migliaia di chilometri di distanza, giungendo talvolta a diagnosticare con una notevole precisione non soltanto il punto esatto della malattia, ma anche la natura del microbo e quella dell'infezione.
Resta inteso che le informazioni ricevute devono sempre essere filtrate con il buon senso.
Quanto più il Radiestesista acquista familiarità con i sui strumenti, tanto più sentirà crescere in sé fiducia e sicurezza.
Il parere della scienza ufficiale
La grande massa, che non può comprendere la natura di questi fenomeni e attribuisce loro volentieri un'origine soprannaturale, preferisce mantenersi lontana e disinteressarsi dalla Radiestesia, considerandola come una arte misteriosa e occulta.
Quanto agli scienziati, molti fra essi, posti di fronte a fatti indiscutibili, cercano di spiegarli e, non riuscendovi, relegano la Radiestesia fuori della scienza e accettano i fatti come i principi misteriosi d'una religione.
Sembra che essi s'inchinino dinanzi ai risultati ottenuti e, non potendo inquadrarli nella scienza positiva, li classificano, nell'attesa, nel dominio della scienza di domani.
Comunque, la grande maggioranza degli scienziati razionalisti e dogmatici, quando si parla loro di Radiestesia, rispondono: Questi fatti che riferite non possono essere spiegati scientificamente: ciò non può essere, dunque, per noi che imbroglio e ciarlataneria.
Sono questi d'altra parte, i termini e la maniera perentoria usati ordinariamente, come sempre, da certi scienziati posti innanzi a una scienza nuova che esce dai sentieri battuti e della quale non hanno potuto ancora misurare tutto il valore.
I vantaggi della Radiestesia Medicale (2)
Il vantaggio della Radiestesia, qualora applicata alla medicina, consiste nel fatto che diventa possibile acquisire molte informazioni che non potrebbero essere ottenute in altro modo; neppure con le apparecchiature più sofisticate.
Si possono perciò aggiungere utili informazioni a quelle ottenute con un esame clinico ed aiutare moltissimo a risolvere i problemi del paziente.
Vi sono alcune informazioni che si possono ottenere con gli esami tradizionali, ma è bene sottolineare che un esame radiestesico può essere eseguito in qualunque luogo tranquillo ed in tempo brevissimo, purché sia disponibile un testimone della persona da esaminare (campione di saliva, fotografia, firma, ecc.).
Mentre alcuni operatori sviluppano un interesse piuttosto ristretto nel campo delle ricerche radiestesiche, non esiste alcuna ragione perché delle persone formate scientificamente ritengano che l'intero argomento non meriti assolutamente la loro attenzione.
È comunque provato che la sensibilità umana ha una tale potenzialità operativa che spesso, utilizzando dei metodi assai semplici di verifica. si possono conseguire dei risultati preziosi ed affidabili.
Quant'è preciso il senso radiestesico?
Malcom Rae, nato nel Cheshire nel 1913, un pioniere nel campo della Radiestesia medica, affermò che secondo lui il senso radiestesico "ha molte caratteristiche in comune con i sensi più umili: vista, udito, tatto, gusto e olfatto.
Non dovrebbe quindi essere considerato misterioso, solo più sottile e meno compreso".
Durante una conferenza sul suo lavoro, nel 1970, Rae dichiarò: "A lume di logica, ritengo di poter credere che questo senso funzioni benissimo in ogni circostanza, quando esiste qualcosa da scoprire.
Gli occhi vedono dove c'è luce.
Il senso radiestesico dovrebbe quindi scoprire l'esistenza di qualsiasi cosa a cui esso reagisce".
Rae ritiene che, quando due operatori diversi ottengono due risultati diversi in fase di diagnosi, la discrepanza non sia dovuta ad una differenza nel loro senso radiestesico, ma nel modo in cui essi l'hanno usato.
Gli occhi di due persone vedono la stessa immagine, se guardano lo stesso punto e dallo stesso punto di vista.
Nello stesso modo il pendolo deve dare le stesse risposte, purché i due formulino esattamente le stesse domande e che nessuno dei due si sforzi di lavorare in circostanze sfavorevoli.
Rae ritiene, quindi, che sia tassativo per coloro che usufruiscono di questo sesto senso, che la formulazione delle domande da sottoporre al loro senso radiestesico sia fatta con la massima precisione possibile.
Rae stabilisce anche i seguenti punti che ritiene molto importanti:
. Dobbiamo allontanare l'idea che il senso radiestesico sia qualcosa di "spiritico"; è un senso perfettamente naturale, presente in tutti allo stato latente e sviluppato in varia misura in molti.
Non c'è quindi ragione di supporre che esso sia meno attendibile e meno utile degli altri sensi, purché lo si usi bene.
Anzi, in un certo modo può risultare più utile degli altri sensi, perché ci può dare accesso immediato a fonti di informazione che gli altri sensi non percepiscono.
. Poiché dobbiamo mettere a fuoco questo senso mediante i nostri pensieri e domande, le informazioni ottenute saranno precise nella misura in cui lo sono i nostri pensieri. Analogamente, gli occhi ci danno informazioni precise se noi li dirigiamo e mettiamo a fuoco correttamente, cosa che facciamo senza rendercene conto; e le orecchie ci daranno risposte esatte se noi ci concentriamo sui suoni che udiamo.