Dalle conoscenze tramandate da Salomone attraverso la sua raccolta di Clavicole, nasce questo trittico di sigilli da appendere alle pareti della propria casa, dell'ufficio, della stanza di lavoro di “ Magisti ” * e “ Cartomanti ”, per attrarre le vibrazioni positive che entreranno nel luogo ove essi verrano collocati, per facilitare lo svolgimento del proprio lavoro e come protezione sia del luogo che delle persone che in esso si trovano.
l nome * “ Ermete Trismegisto ” designa l'autore fittizio di una serie di testi di natura molto varia e dedicati a temi che vanno dalle pratiche magiche e astrologiche alle speculazioni filosofiche e teologiche.
Si tratta di testi redatti originariamente in lingua greca e di periodo ellenistico, ma che fanno mostra di una coreografia egiziana antica, poiché pretendono di rivelare la perduta sapienza di quella civiltà, sia essa orientata alla ARTI A NTICHE, alla religione o alla speculazione filosofica. A tali documenti ci si riferisce genericamente con l'espressione 'scritti ermetici'.
La figura di Ermete Trismegisto è il frutto di un'elaborata sintesi del dio greco Hermes e dell'egiziano Thoth.
Platone, in due diversi testi, ci parla di loro: Hermes è
dio interprete, messaggero, ladro, ingannevole nei discorsi e pratico degli affari, in quanto esperto nell'uso della parola; suo figlio è il logos(Pl. Crat. 407e-408d),
mentre di Thoth ci racconta:
Ho sentito dire che Naukratis, in Egitto, era sede di uno degli antichi dei di quel paese, quello il cui uccello sacro è l'ibis e che si chiama Theuth. Fu lui a inventare i numeri, l'aritmetica, la geometria e l'astronomia, e anche il gioco delle pedine e quello dei dadi, ma soprattutto la scrittura. (Pl. Phaedr. 274c-275b.)
Dati i caratteri delle due divinità è evidente come ben si prestassero a un'operazione sincretistica.